top of page

Oddio, i Sòfia son tornati - Intervista agli Aurevoir Sòfia

Aggiornamento: 21 giu 2024

Abbiamo scambiato due chiacchiere con gli Aurevoir Sòfia in occasione della loro ultima uscita "Cadillac II".



Un brano caustico che mette in luce gli aspetti più elettrizzanti delle sonorità che hanno già definito i primi anni di vita della formazione Milanese e aggiunge nuovi elementi ed influenze, mentre dal punto di vista lirico riversa sensazioni forti tra frustrazione, rabbia e necessità di rivalsa ed espressività in una serie di fraseggi senza filtri e senza inibizioni



« Se suono prima di te, neanche guardi lo show.

E quando attacco il jack se ne sono tutti andati. »


Una canzone provocatoria, rabbiosa e diretta verso l'ambiente punk & alternativo. Quanto ha inciso la vostra esperienza e la volontà di rivendicare il vostro spazio nella scena in questo pezzo?


Cadillac II nasce proprio dalla nostra esperienza nella musica.

Con progetti precedenti abbiamo visto locali svuotarsi quando salivamo sul palco per puro pregiudizio sulla nostra età, o persone lamentarsi che non ci fosse “ricambio generazionale” ma che poi prediligevano sempre gli stessi gruppi storici. È da più di 10 anni che con una band o con un’altra ci ritroviamo sui palchi, e se da 10 anni nel giro ti ritrovi sempre ad essere tra i più giovani, inizi a farti due domande.

Dove sono oggi gli “Aurevoir Sòfia” di 10 anni fa? (in senso figurato ovviamente, alcuni di noi 10 anni fa neanche si conoscevano).

Nella scena c’è ancora voglia di sperimentare e di cercare novità, o ci bastano gli stessi accordi e le tematiche definite “punk” che ascoltiamo da sempre? E cosa vuol dire fare “punk” nel 2024?

Cadillac II è ovviamente una provocazione, perché se siamo ancora qui è anche grazie a tutte le soddisfazioni che ci ha dato questo mondo, ma pensiamo che questi temi meritino una riflessione.

D’altronde cosa c’è di più punk di dire che non ascolto punk, in una canzone punk?


Sono passati 4 anni dall’ uscita di “Cadillac”.

In questa nuova release spicca la presenza di un testo in italiano

e in francese che si affianca all’inglese dei lavori passati.

Come si sono evoluti gli Aurevoir Sòfia in questo periodo?


Quando abbiamo scritto il nostro primo disco, Wither, avevamo riferimenti chiari. Ma col tempo questi riferimenti hanno iniziato a starci stretti, sentivamo che avremmo potuto dire molto di più.

Non sapevamo bene che strada stessimo prendendo, e forse non lo sappiamo tuttora, ma se prima l’idea ci spaventava, adesso siamo elettrizzati e curiosi di vedere dove ci porterà.

Tutto nasce da una continua ricerca di autenticità. Quando abbiamo iniziato ad abbozzare i primi testi in italiano, inglese e francese ci siamo chiesti: ma nel nostro genere, c’è qualcuno che lo fa? No, allora facciamolo.

L’inglese è la lingua che ha accompagnato da sempre la nostra produzione musicale, ma l’italiano ci permette di esprimere concetti con più immediatezza essendo la nostra lingua madre, mentre il francese fa parte dell’infanzia e del vissuto di Luca.


« Pensavi fosse tutto qua, ma in testa ho un pezzo che non finisce mai. »


Dopo più di 10 anni di carriera, quali nuovi stimoli vi spingono a proseguire il vostro percorso?


Suonare per noi è il modo più naturale di stare insieme. È questa la prerogativa che permette a tutto il progetto di esistere, anche durante i periodi più pieni o nei contesti meno entusiasmanti, sappiamo che insieme staremo bene e troveremo il modo di divertirci. Su qualunque palco e in qualunque situazione.

Non sappiamo quanto durerà, non sappiamo cosa la vita ha in serbo per ognuno di noi. Ma finché lo facciamo, lo facciamo al massimo..


Ritornando alla critica alla scena presente in Cadillac II, come si posiziona il vostro progetto “Sòfia Crew” in questa tematica?

È un tentativo di dare il vostro contributo a migliorare l’ambiente?


Non abbiamo la pretesa di migliorare nulla, ma solo di portare un po’ della nostra attitudine nel nostro piccolo.

Dal nostro outfit alle nostre canzoni al nostro merch, tutto parla della nostra personale ricerca nella musica.

Sòfia Crew è solo un gruppo di amici che cerca di fare qualcosa di bello: facilitare l’incontro di persone e realtà diverse che insieme potrebbero a loro volta creare qualcosa.


Cosa ci dobbiamo aspettare dagli Aurevoir Sòfia per il 2024?


Sorprese.




Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Instagram
  • Spotify
  • Threads
  • mail_Tavola disegno 1_Tavola disegno 1

© 2024 by The New Frontier. Powered and secured by Wix

bottom of page