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C'è bisogno di sangue - Intervista a Ëgo

Aggiornamento: 29 giu 2024

Abbiamo parlato di emozioni, finzione sociale, visceralità, influenze musicali e altro con Ëgo in occasione dell' uscita del suo album "Amore Splatter (Red Side)", disponibile su tutte le piattaforme di streaming musicale dal 23 Maggio.



Il lato rosso di Amore Splatter riprende il discorso iniziato nell'album precedente e lo amplia, delineando ulteriori sfaccettature di Ëgo.

Rappresenta la disillusione dell'artista che si affaccia al mondo degli adulti, ma lo ripudia.

Emozioni profonde e complesse sono raccontate da sonorità pop punk, a cui si affianca l'urban pop, in una chiave più viscerale a matura.


L'album, prodotto da Sbale in collaborazione con Fusix, Moka - chitarrista de La Sad - Erre - chitarrista di Holy Francisco - Trizio e Stefano Madona, racchiude i featuring Cereali ft. Decrow e Odio tutto, odio tutti ft. Dari e U Love Me ft Werdn & Holy Francisco.



" Il film inizierà tra 5 minuti, annunciò la voce vacua. Chi è senza posto aspetterà il prossimo spettacolo.

Il programma di stasera è un ripasso, è la vostra nascita, vita e morte. Ricorderete ogni parte.

Avete avuto un buon mondo, morendo? Abbastanza da farci un film ”


Amore Splatter inizia con una citazione di Jim Morrison tratta dal film The Doors.

Quale citazione o film affiancheresti a Amore Splatter Red Side?


Me ne sono segnata una l’altra sera che secondo me è stupenda:

“ C’è un tempo in cui il mondo non ha più bisogno di un eroe, c’è un tempo in cui ha bisogno di un mostro, e tu pensi di sapere che significhi essere un mostro?”

(da Dracula Untold)


Red Side si pone come una Deluxe Edition più intensa e profonda rispetto al suo predecessore.

Come suggeriscono anche i visual delle canzoni, tutto viene sporcato maggiormente dalla presenza del sangue e da un’analisi più interiore.

Cosa ha aggiunto la Red Side che mancava nello scorso disco a livello di sound e testi?


A livello di sound si distacca dal più, tra virgolette, semplice pop punk di amore Splatter; tastando nuovi terreni ci sono delle influenze new metal, shoegaze, influenze più pop.

Ho provato ad uscire dalla mia zona di comfort. Sono un grande amante della musica e di conseguenza mi piace sperimentare e mettermi alla prova su generi diversi.

Per quanto riguarda i testi invece penso di essere andato più in profondità nell’autoanalisi, crescendo mi sto rendendo conto di diventare sempre più cinico e disilluso.


« Potevo scegliere una roba meno cruda, ma sono così spontaneo, passerei per qualcun altro. »


Abbiamo scelto questa frase per racchiude uno spaccato di questo album, in cui non ti tiri indietro nel parlare di te stesso e dell’ amore in modo personale e intenso.

Quanto è importante trattare di emozioni reali nella tua musica? Credi possa essere d’ aiuto in una società che tende sempre più a distaccarsi dalla realtà e dai sentimenti?


È la mia frase preferita del disco.

Parlar di emozioni vere per me è tutto. In fondo desidero solo essere capito e far sentire capito chi mi ascolta, anche perché là fuori è tutto così finto, così meccanico. C’è bisogno di persone vere, c’è bisogno di sangue.


« Sono il Sangue Italiano certificato, mettici il logo del marchio registrato. »


Ti piace definirti il Sangue in Italia, ci spieghi la tua visione artistica dietro a questa figura?


Il sangue per me è la componente viscerale, emotiva, più vera in quello che scrivo.

Come detto sopra, non mi interessa parlare di un mondo o temi che non mi appartengono, ho sempre scelto di parlare da persona vera a persone vere.!


Abbiamo notato che in Amore Splatter le collaborazioni sono state con soli artisti liguri (Jack Out, Jerry Sampi e Amsi).

Quanto c’è della tua terra nel primo disco a livello di esperienze e scrittura?

Mentre in Amore Splatter Red Side troviamo vari ft, tra cui spicca quello con i Dari, storico gruppo emotronico italiano dei primi ‘00.

Lo ritieni un riconoscimento al tuo lavoro fatto fin’ora? Com’è stato ampliare le collaborazioni?


Vi dirò, avendo fatto tutto Amore Splatter a Milano e vivendo qua già da qualche anno la vibe non è propriamente genovese, a differenza del mio primo EP fatto.

A cavallo tra una città e l’altra diciamo l’elemento genovese che persiste ancora nella mia musica è la scrittura, a livello di poesia Genova mi ha dato tantissimoe mi ha reso il tipo di scrittore che sono.


Riguardo ai Dari sono ancora incredulo di essere riuscito a fare una collaborazione con lui: quando avevo 10 anni la mia canzone letteralmente preferita era “Cercasi AAAmore” e sono probabilmente il motivo per il quale oggi mi vesto cosi.

Ultimamente mi sono aperto molto rispetto alle collaborazioni e penso sia d’aiuto proprio alla mia persona, per identificarmi e capire chi sono e come funziono.


Nasci come rapper, ma la tua musica è un mix di urban, emo e pop punk. Come ti sei avvicinato alle sonorità più punk e quali sono le tue influenze?


Quando ero piccolo mio padre ascoltava rock-punk e grange, sono cresciuto con quello.

Inoltre credo di aver assorbito anche il sound proveniente da MTV e American Pie.

Ho iniziato però ad ascoltare il genere autonomamente e a fare punk proprio a cavallo tra l’ultimo periodo a Genova e il primo periodo a Milano, circa nel 2020, ho avuto l’occasione di calarmi nell’underground di questa subcultura.


Dove porterai il disco live? Hai un tour in programma?

Ho avuto l’onore di portare la prima parte del disco in tour, portandomi a casa una grande soddisfazione e forte calore dai miei fan.

A fine luglio suoneremo Amore Splatter (red side) al SUMMERSAD FEST 2024 OPENER.

Riguardo al futuro ho qualche sorpresa sull’autunno, ma non posso ancora parlarvene.





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