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Mary Was A Machine - Damnatio Memoriae

Aggiornamento: 28 gen

Il nuovo album della band alternative metal: un viaggio incentrato sul peso della memoria emotiva e sul processo di scomposizione e ricostruzione di sé.



La band alternative metal Mary Was A Machine ha pubblicato il suo nuovo album "Damnation Memoriae" prodotto da Jarno Bellasio presso il Theorem Studio.


L'album è introdotto dal nuovo singolo "Confession" : uno dei brani più datati del catalogo della band, reinterpretato e rimodellato per aprire l'album con nuova forza e chiarezza. Come prima traccia di "Damnatio Memoriae", ne definisce il tono emotivo: irrequieto, vulnerabile e guidato dal bisogno di appartenere a qualcosa, o qualcuno, al di là della paura.



Il testo ruota attorno all'ansia, ai pensieri intrusivi e alla sensazione di essere sopraffatti, ma anche alla speranza di "congelare un momento" per sfuggire al caos. Questa dualità conferisce a "Confession" la sua identità: un mix di urgenza e introspezione, sostenuto da voci dinamiche e da una struttura che cresce in tensione. Rivisitare questo brano ha permesso alla band di riconnettersi con le sue prime idee e trasformarle in un'apertura più matura e coesa .



A proposito del nuovo album, la band afferma:

« Dopo i singoli 'Thorns', 'About You, About Me', 'Alien' e 'April's Days', Damnatio Memoriae rappresenta sia il culmine che il punto di partenza di ciò che abbiamo costruito negli ultimi anni.

L'album è nato in modo naturale, crescendo passo dopo passo mentre esploravamo nuove idee e cercavamo di dare un senso alle nostre esperienze.





Dal punto di vista sonoro, è il nostro lavoro più completo: atmosfere pesanti e malinconiche, momenti intimi, sezioni dirette e arrangiamenti più complessi. Ogni traccia aggiunge un livello diverso al viaggio emotivo dell'album.

L'immaginario delle suore funge da simbolo visivo del progetto: ogni suora rappresenta una ragazza e ogni ragazza rappresenta un'emozione. L'abito diventa il 'contenitore' o il vincolo che nasconde o sopprime ciò che si cela sotto.

Damnatio Memoriae parla di memoria emotiva e di ciò che rimane dopo il dolore. Chiude un capitolo importante e ne apre uno nuovo. E siamo solo all'inizio. »







Biografia


I Mary Was A Machine sono una band alternative metal di Brescia, nel nord Italia. Il loro sound è pesante, emotivo e diretto e fonde elementi di metalcore, post-hardcore, alternative rock, shoegaze e progressive metal in uno stile moderno e d'impatto.

La band si è formata alla fine del 2022, dopo la conclusione dei precedenti progetti dei membri. Ogni musicista proveniva da un background diverso, portando con sé una varietà di influenze ed esperienze.

La formazione include Hakem Belleri (voce), Daniel Damioli (chitarra), Davide Bogarelli (chitarra), Claudio Cristini (chitarra), Carlo Ruperto (basso) e Nicolas Helzle (batteria).

Ispirati da band come Sleeping With Sirens, Thirty Seconds to Mars e Architects, si concentrano su melodie forti, arrangiamenti serrati e un chiaro impatto emotivo.

Nei testi, i Mary Was A Machine esplorano temi come la memoria emotiva, il conflitto interiore, la repressione, il dolore, la rabbia e la rinascita. La loro musica bilancia aggressività e malinconia, e questi contrasti si riflettono nelle loro performance live energiche ed emozionanti.

Dai loro primi singoli The End e Lost & Golden all'EP Acoustic Session e alla loro cover post-hardcore di Greedy , la band ha mostrato una continua crescita e sperimentazione. Questo percorso ha portato al loro album di debutto del 2025 "Damnatio Memoriae" , un concept incentrato sul peso della memoria e sul processo di scomposizione e ricostruzione di sé.

Mary Was A Machine si pone come una voce emergente nella moderna scena alternativa italiana. Una band impegnata a trasformare le proprie fratture interiori in qualcosa di potente, toccante e innegabilmente vivo.

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